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venerdì 8 giugno 2012

Pirù, lo gnomo sfortunato.

Nel bosco di Franchezza, viveva lo gnomo Pirù, il più basso degli gnomi perché alto circa un centimetro e mezzo.
In tutta Franchezza tutti lo conoscevano come lo gnomo che non finiva le parole.
Infatti, per un problema verbale ereditato da nonna Pacchia, Pirù non era in grado di parlare correttamente.
Una sera andò da mastro Cane a fare la spesa. Gli disse: “Caro Mastro Cane, mi servirebbero per piacere due arance gnome, quattro bacche, un secchio d’acqua fresca, un crine d’asina e del latte di birra.”
Il mastro Cane non capì nulla del suo discorso, ma proprio niente.
Era evidente che Pirù non parlava bene.
Così Pirù gli chiese, scandendo bene le parole: “Mastro Cane, devo forse ripetere quello che le ho appena detto?”
Mastro Cane lo guardò storto.
Povero Pirù, che non si capisce nulla di quello che dice.
Il sindaco di Franchezza, Franchino Carate Brianza, lo soppresse con la ‘nduja calabra.

mercoledì 6 giugno 2012

Rossella, la bimba bassina.

Nella grande città di Arcata Superiore viveva una bambina di nome Rossella. Era tenera e paffuta, ben voluta da tutti, ma con un grosso problema. Era bassa. Nonostante i suoi 5 anni, aveva l’altezza di una bambina e tutti la
prendevano in giro per questo.
SEI UNA BAMBINA! SEI UNA BAMBINA!
E lei piangeva di questo, perché è dura per una bambina essere alta come una bambina.
Si disperava, Rossella.
Suo padre Sergio Mascella le comprò un cane per farle compagnia, ma il cane, che non notò che la bambina bassa era in realtà solo una bambina, se la mangiò.
La morale di questa storia è che se sei bassa, almeno non metterti vicino ad un cane.

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