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mercoledì 30 aprile 2014

L’asino e lo specchio.


Carabattolo era un asino simpatico e onesto.
Mai un furto, mai una rapina, mai un inseguimento, mai nemmeno un tentativo di corruzione.
Un asino onesto insomma, un asino come pochi.
Ogni sera si metteva davanti al suo desco e si chiedeva: “Ma cos’è il desco?”
E il desco giù a ridere a crepapelle.
Quando l’albero delle nocciole, suo grande amico, gli regalò il suo primo specchio, lui fu felice di prenderlo in dono.
Per sdebitarsi, gli regalò il suo desco, tanto non sapeva cosa farsene.
L’albero lo ringraziò scuotendo le fronde e facendo cadere su Carabattolo migliaia di nocciole.
Carabattolo morì all’istante.
Lo specchio si ruppe e anche da morto, il povero asinello, fu perseguitato da 7 anni di disgrazie.


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venerdì 1 marzo 2013

Carmelo, l'asino volante.

C’era una volta Carmelo, un asino che proprio non sapeva ragliare.
Certo, non sapeva nemmeno scrivere, né sapeva come impostare un Power Point, ma chi, in fin dei conti, ne è davvero capace?
Ebbene, questo asino aveva però un desiderio dritto in testa: voleva volare.
Ma non volare tipo una compagnia aerea con i passeggeri a bordo, bensì volare anche solo a pochi metri da terra, per osservare i suoi amici della fattoria o semplicemente emulare i piccioni nell’espletamento delle loro funzioni.
E tanto disse e tanto fece che un bel giorno l'asino riuscì nel suo intento.
Vide i suoi amici porci dall’alto, le mucche, le galline assunte a progetto, i bruchi e tutta una serie di formiche rossonere che si avviavano allo stadio.
Poi tutto d’un tratto disse: “uffa però, che noia questo volare continuo. Come se non avessi altro da fare". Così cadde di colpo e morì.
Di lui si ricordano solo ottime bistecche.

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giovedì 27 dicembre 2012

L'asino Bu e la vecchia lumaca.

L’asino Bu viveva nella vecchia stalla di mastro Fornaio, il più bravo panettiere di Casal Borgone.
Il suo pane era profumatissimo e l’intero paesino si svegliava al mattino con questo intenso profumo di buono.
Tutti tranne Bu, essendo Bu privo di narici.
Ma aveva una vecchia amica che fungeva da naso e gli spiegava gli odori: la lumaca Benedetta.
Quando c’era profumo di pane, la lumaca, con grazia e dovizia di particolari, si avvicinava all’asino Bu e gli diceva: “C’è un gran profumo di pane.”
“Sì, ma il pane di cosa sa?”, chiedeva Bu.
“Di pane”, rispondeva Benedetta.
L’asino Bu rimaneva sempre un po’ perplesso, visto che la lumaca non è che poi lo aiutasse così tanto a capire.
Era utile quanto una cerniera in faccia.
Tanto valeva sopprimerla.

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