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mercoledì 17 settembre 2014

Mille versi per il grasso Muco.


Laggiù nel vecchi Antartide, all’interno del suo igloo congelato, vive il piccolo Muco con la sua famiglia tutta italiana: gli Scrovegni.
Muco è un bravo bimbo e da tempo è anche la principale attrazione turistica del villaggio ghiacciato.
Il bambino infatti sa imitare alla perfezione i versi degli animali.
Il cane: Bau.
Il micio: Miao.
La capra: Bee.
Il cavallo: ìiiii.
La mucca: Bee.
La zanzara: zzz.
La lumaca: LLL, e così via.
Un giorno Muco cadde nell’acqua ghiacciata battendo ogni record di “congelamento di bimbo imitatore di versi di bestie”, record tutt’ora imbattuto.



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giovedì 27 dicembre 2012

L'asino Bu e la vecchia lumaca.

L’asino Bu viveva nella vecchia stalla di mastro Fornaio, il più bravo panettiere di Casal Borgone.
Il suo pane era profumatissimo e l’intero paesino si svegliava al mattino con questo intenso profumo di buono.
Tutti tranne Bu, essendo Bu privo di narici.
Ma aveva una vecchia amica che fungeva da naso e gli spiegava gli odori: la lumaca Benedetta.
Quando c’era profumo di pane, la lumaca, con grazia e dovizia di particolari, si avvicinava all’asino Bu e gli diceva: “C’è un gran profumo di pane.”
“Sì, ma il pane di cosa sa?”, chiedeva Bu.
“Di pane”, rispondeva Benedetta.
L’asino Bu rimaneva sempre un po’ perplesso, visto che la lumaca non è che poi lo aiutasse così tanto a capire.
Era utile quanto una cerniera in faccia.
Tanto valeva sopprimerla.

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