L’asino Bu viveva nella vecchia stalla di mastro Fornaio, il più bravo panettiere di Casal Borgone.
Il suo pane era profumatissimo e l’intero paesino si svegliava al mattino con questo intenso profumo di buono.
Tutti tranne Bu, essendo Bu privo di narici.
Ma aveva una vecchia amica che fungeva da naso e gli spiegava gli odori: la lumaca Benedetta.
Quando c’era profumo di pane, la lumaca, con grazia e dovizia di particolari, si avvicinava all’asino Bu e gli diceva: “C’è un gran profumo di pane.”
“Sì, ma il pane di cosa sa?”, chiedeva Bu.
“Di pane”, rispondeva Benedetta.
L’asino Bu rimaneva sempre un po’ perplesso, visto che la lumaca non è che poi lo aiutasse così tanto a capire.
Era utile quanto una cerniera in faccia.
Tanto valeva sopprimerla.
Le favole che parlano al bambino che c'è in te, traumatizzandolo.
giovedì 27 dicembre 2012
L'asino Bu e la vecchia lumaca.
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